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Le Casse Edili

Le Casse Edili sono Enti paritetici – ossia gestiti dalle Organizzazioni imprenditoriali e dei lavoratori – di origine sindacale, costituiti in forza dei contratti collettivi di lavoro del settore edile (industria, piccola e media impresa, artigianato, cooperative), che ne disciplinano altresì le modalità di funzionamento e finanziamento ad opera degli iscritti, nonché le prestazioni da erogare ai lavoratori (operai).

Il fine originario di tali Enti consisteva nella mutualizzazione, a favore degli operai edili, di prestazioni, (quali ad es. la 13a mensilità, il trattamento per le ferie e per le festività nazionali e infrasettimanali) che altrimenti gli stessi lavoratori, a causa della notevole mobilità interaziendale che caratterizza il comparto, non sarebbero riusciti a maturare, ovvero sarebbero state monetizzate senza effettiva fruizione e/o pagate per ratei.

L’evoluzione normativa ha attribuito alle Casse Edili compiti di natura sempre più “istituzionale”, stabilendo l’obbligatorietà dei versamenti presso le Casse Edili per la partecipazione agli appalti pubblici. Recentemente, con l’entrata in vigore della Legge “Biagi”, le Casse Edili sono, di fatto, equiparate, ai fini del rilascio delle certificazioni obbligatorie, all’INPS ed all’INIAIL.

La C.E.N.A.I.

La Cassa edile Nazionale Artigianato e industria - C.E.N.A.I. nasce il 19 Novembre 1998 quale emanazione, al pari di tutte le altre Casse Edili, del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti delle imprese edili artigiane e delle piccole e medie imprese industriali edili ed affini del 05.11.1998 sottoscritto tra Federterziario e Federterziario Sud, in rappresentanza delle imprese ed UGL Costruzioni in rappresentanza dei lavoratori.

La C.E.N.A.I., prevista dall’art. 43 del C.C.N.L. del 05.11.1998 presenta tutti i requisiti richiesti per essere compresa tra le cosiddette Casse Edili, allo scopo nello Statuto è espressamente previsto che C.E.N.A.I. è un Ente paritetico costituito in adempimento a quanto stabilito nel C.C.N.L. senza fine commerciale o di lucro, istituito a favore di tutti i lavoratori del settore edile iscritti alla stessa (art. 2); C.E.N.A.I. ha per fine l’attività mutualistica, previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori iscritti (art. 4); in caso di trasferimento del lavoratore presso altre Casse Edili C.E.N.A.I. riconoscere al lavoratore i diritti maturati nei periodi d’iscrizione (art. 5); i contributi ed i versamenti sono stabiliti dal C.C.N.L. e da accordi sindacali e territoriali (art. 6); il Consiglio di Amministrazione è nominato in misura paritetica dalle organizzazioni Sindacali e Imprenditoriali (art. 9); Così come il Collegio dei Sindaci Revisori (art. 15).

L’esercizio finanziario inizia il 1° ottobre e termina il 30 settembre di ogni anno (cosiddetta annata edile). Al termine di ogni esercizio il Consiglio di Amministrazione provvede alla predisposizione del bilancio consuntivo che deve essere approvato dall’Assemblea (art. 24).

La C.E.N.A.I, Ente senza fine di lucro, ha per scopo, così come tutte le Casse Edili, l’attività mutualistica previdenziale e assistenziale a favore dei lavoratori iscritti; in particolare persegue le seguenti finalità:

  1. Amministrare le somme costituenti il trattamento economico per gratifica Natalizia, ferie e riposi annui spettanti ai lavoratori ed accantonate dai datori di lavoro; provvedere al pagamento delle somme versate ed individualmente accantonate ed accreditate ai lavoratori.
  2. Svolgere ogni forma di assistenza e di informazione in materia di integrazione salariale per malattia, infortunio e diritto allo studio, nonché in materia di anzianità professionale edile, a favore degli aventi diritto.
  3. Assicurare, utilizzando le attività di bilancio, a favore dei lavoratori edili e dei familiari a loro carico, le prestazioni assistenziali e previdenziali di carattere economico, professionale, culturale e morale stabilite dagli accordi Nazionali, Regionali e Territoriali sottoscritti dalle Organizzazioni contraenti.
  4. Provvedere ad amministrare e gestire i contributi per la formazione professionale e la prevenzione infortuni anche organizzando corsi di formazione professionale.
  5. Provvedere ad ogni altro compito che le venga affidato congiuntamente dalle parti costituenti.

 

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