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3 marzo 2011
Durc negativo se l’impresa sfora con il part-time

Le imprese edili che ricorrono al lavoro part-time oltre i limiti stabiliti dalla legge incorrono in irregolarità del Durc. Lo ha chiarito il Ministero del Lavoro, che con la Circolare 8/2011 ha risposto a un interpello sull’interpretazione del D.lgs.61/2000 posto dall’Ance, Associazione nazionale costruttori edili. In questi casi, il Documento unico di regolarità contributiva non può quindi essere rilasciato. Il contratto nazionale per l’edilizia e l’industria disciplina il lavoro part-time, che può essere orizzontale, verticale o misto, per impedirne un utilizzo improprio rispetto alla normativa di settore.

Un’impresa non può assumere con contratto a tempo parziale una quota superiore al 3% dei lavoratori a tempo indeterminato e al 30% degli operai a tempo pieno. Dopo aver raggiunto queste quote, per ogni ulteriore contratto, stipulato con la formula part-time, si configura una violazione delle norme contrattuali. Dal conteggio delle percentuali sono invece esclusi i contratti part-time precedenti all’entrata in vigore del contratto nazionale.

Il Ministero del Lavoro ha ricordato che secondo l’Inps, nel settore edile spetta la contribuzione virtuale se il lavoratore non è impegnato per tutto l’orario previsto senza motivi ben determinati. Il riferimento su cui calcolare la contribuzione è la retribuzione commisurata alle ore previste dal contratto nazionale. La contribuzione virtuale si applica anche ai lavoratori part-time che eccedono i limiti di legge. Ciò significa che i contratti eccedenti creano conseguenze simili alla mancata corresponsione dei contributi. In base alla quale non può essere rilasciato il Durc.

19 novembre 2010
Stesso DURC per partecipazione, aggiudicazione e sottoscrizione

Per l'INPS resta fermo l’obbligo di utilizzo nella singola gara tranne che per i lavori privati

La Stazione Appaltante può utilizzare il Durc non solo per la fase di partecipazione a una gara, ma anche per l’aggiudicazione e la sottoscrizione del contratto. Lo ha specificato l’Inps, che con la circolare 145/2010 ha chiarito che restano fermi la durata trimestrale del documento, stabilita dal Ministero del Lavoro, e l’obbligo di utilizzarlo per la singola procedura di selezione. Quest’ultimo obbligo viene meno nel caso di lavori privati in edilizia. Durante i tre mesi il Durc può infatti essere utilizzato per l’inizio di più lavori.

L’Inps ha ripreso quanto affermato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali nella circolare 35/2010 dell' 8 ottobre scorso, che ha stabilito la validità trimestrale per i documenti utili ad ottenere la qualificazione Soa, per il Durc riferito ad ogni Sal, Stato di avanzamento lavori, e per gli appalti di beni, servizi e lavori effettuati in economia.

Le novità della circolare

Per poter utilizzare il Durc anche in sede di aggiudicazione e sottoscrizione, il documento non deve essere stato emesso prima di tre mesi dall’aggiudicazione della gara o dalla stipula del contratto.

L’Inps ha ribadito che nell’ambito degli appalti pubblici non può essere utilizzato un Durc richiesto per finalità diverse perché le verifiche effettuate da Istituti e Casse Edili seguono procedure differenziate in base alle finalità.

Per lo stato di avanzamento lavori o quello finale di regolare esecuzione, deve essere richiesto un nuovo Durc in riferimento ad ogni contratto. Ai fini del pagamento, il documento ha validità trimestrale, così come per la liquidazione di fatture relative a contratti pubblici per servizi e forniture. Negli appalti per l’acquisizione di beni, servizi e lavori effettuati in economia, ai sensi dell’articolo 125 del D.lgs. 163/2006, la validità trimestrale del DURC si riferisce allo specifico contratto per il quale il documento è stato richiesto.

È confermata anche la validità trimestrale del DURC per le attestazioni SOA e l’iscrizione all’albo dei fornitori. Per la fruizione di benefici normativi e contributivi resta invece la durata mensile.

 

1 dicembre 2010
Via libera della Corte dei Conti al Regolamento per l’attuazione del Codice Appalti

Il Ministro alle Infrastrutture e Trasporti Altero Matteoli ha annunciato che il testo, che entrerà in vigore 180 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, racchiude in un unico corpo legislativo le disposizioni regolamentari riguardanti i contratti pubblici di lavori, servizi e forniture nei settori ordinari e speciali sia di importo inferiore che superiore alle soglie di rilevanza comunitaria. L’approvazione del regolamento non ha però sciolto del tutto i dubbi sull’accesso ai lavori specialistici.

Le novità

Il nuovo regolamento introduce i contenuti dello studio di fattibilità, l'individuazione dettagliata dei contenuti degli elaborati progettuali e la definizione di una rigorosa procedura di verifica dei progetti, che devono essere controllati e validati da soggetti terzi rispetto al progettista.

Per il Ministro il regolamento persegue una maggiore trasparenza del mercato e del sistema di qualificazione delle imprese, grazie ai controlli da parte dell’Autorità di Vigilanza.

Introducendo due categorie intermedie sono inoltre favorite le piccole e medie imprese.

Nel testo sono introdotti anche il sistema di garanzia globale di esecuzione, obbligatorio per le opere di maggior rilevanza, le modalità di svolgimento dell'asta elettronica e la disciplina della finanza di progetto nel settore dei servizi.

Entrata in vigore delle norme

Ad eccezione della maggior parte delle disposizioni contenute nel regolamento, che diventeranno applicabili 180 giorni dopo la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, saranno operative 15 giorni dopo la pubblicazione le norme sulle sanzioni alle Soa e agli altri operatori economici che violano le regole sulla qualificazione. Le imprese che non collaborano con l’Autorità di Vigilanza sui contratti pubblici dovranno pagare una multa fino a 25 mila euro e potranno essere espulse dal mercato in caso di comportamento recidivo.

Le sanzioni sono raddoppiate per l’utilizzo di certificati di lavori falsi, condotta che prevede anche la segnalazione nella banca dati dell’Authority.

 


 

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